Coppie binazionali separate da Covid-19 e burocrazia

Migliaia di coppie binazionali nel mondo sono ancora separate dai divieti di viaggio scattati con il lockdown e da un muro di burocrazia riservato a chi non è sposato. L’Ue ha invitato gli Stati membri a velocizzare i ricongiungimenti, ma le risposte tardano ad arrivare. Intanto nasce il movimento Love Is Not Tourism

Sono tantissime le coppie che hanno dovuto rimanere separate per qualche mese durante i periodi di lockdown in vari Paesi del mondo a causa delle misure di contrasto al nuovo coronavirus. Per la maggior parte di loro, l’odissea della separazione è finita con la ripresa delle attività e degli spostamenti tra uno Stato e l’altro. Per migliaia di coppie binazionali non sposate, circa diecimila nella sola Unione europea, l’incubo però non è ancora finito e si trovano bloccate in un limbo burocratico.

La maggior parte dei problemi riguardano le coppie nelle quali un partner vive al di fuori dell’area Schengen, e in particolare in uno dei paesi verso i quali ancora persistono restrizioni di viaggio. Il diritto al ricongiungimento è previsto sulla base degli Articoli 2(2) e 3(2) della Direttiva 2004/38/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio, mentre l’articolo 8 della Cedu, la Convezione europea dei diritti dell’uomo, garantisce ai propri cittadini il diritto al rispetto della vita privata e familiare.

Il fatto che queste coppie non siano sposate sembra, però, escluderle automaticamente dai casi per i quali è concesso l’ingresso in un Paese per il ricongiungimento familiare.

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coppie binazionali speranza
Foto: via Pixabay

Coppie binazionali: tra Italia e Costa Rica non c’è solo l’Oceano

Riccardo e Lena, 29 e 24 anni, si sono conosciuti nel maggio del 2019. Lui italiano e lei del Costa Rica, si sono incontrati nella soleggiata Sicilia, dove hanno vissuto i loro primi, intensi, dieci giorni. Da quel momento è iniziata una storia d’amore, proseguita con diversi incontri in giro per il mondo, dalla Croazia alla Grecia, passando per il Costa Rica.

Dopo il viaggio di Riccardo in America Latina, tra dicembre e gennaio del 2020, la coppia pianificava una convivenza di tre mesi in Italia che avrebbe potuto poi portare al matrimonio.

«Ma arriva il coronavirus, prima sembra qualcosa di lontano, poi la catastrofe. Volo cancellato e una serie di travel bans (proibizioni di viaggio, ndr) che isolano l’America e l’Europa. Siamo arrivati fin qui, sperando giorno dopo giorno in uno spiraglio di luce», confessa Riccardo, intervistato da Osservatorio Diritti. «Paradossalmente la Costa Rica ha ben due collegamenti diretti con l’Europa dal 1° Agosto, Madrid e Francoforte, ma l’Italia non autorizza il suo ingresso per turismo. Passiamo le giornate sempre in contatto, messaggi, videochiamate, lei sta anche studiando l’italiano per integrarsi nel Bel Paese. Non vogliamo rinunciare a questo sogno, progettiamo una vita insieme, ma il governo italiano non permette a noi e alle centinaia di coppie come noi di uscire da questa gabbia, di cominciare a vivere i nostri progetti».

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Speranza di incontri estivi per le coppie binazionali

La parziale riapertura di molti confini nazionali in concomitanza del periodo estivo ha permesso ai viaggiatori di raggiungere in sicurezza diverse destinazioni turistiche. Situazione che ha demoralizzato ancor di più le coppie separate, che si vedono negato un diritto civile che invece viene riconosciuto ad altre categorie, come per esempio i lavoratori, gli studenti o le famiglie sposate.

Per cercare di arginare queste separazioni forzate, alcune coppie hanno cercato di usufruire delle aperture turistiche per incontrarsi in Paesi terzi nei quali è stato consentito l’ingresso con visto turistico, come per esempio Inghilterra e Croazia.

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coppie binazionali decreto
Foto: via Pixabay

Love Is Not Tourism: movimento e petizioni

Le sofferenze, le attese e le frustrazioni di migliaia di coppie sono state raccolte e riunite nel movimento internazionale LoveIsNotTourism (l’amore non è turismo). Nel sito internet è possibile rimanere costantemente aggiornati sul tema, registrare la propria situazione di coppia e monitorare tutte le petizioni e le varie campagne di comunicazione lanciate in diverse parti del mondo.

Grazie agli hashtag #LoveIsNotTourisme #LoveIsEssential la campagna sta rimbalzando tra vari gruppi Facebook e su Twitter con l’obiettivo di ottenere l’attenzione del mondo politico e mediatico.

Il sito mette inoltre a disposizione degli utenti tutti i documenti utili relativi al tema, da usare per lanciare ulteriori iniziative. La petizione internazionale diretta ai leader europei, e in particolare alla commissaria agli Affari Interni della Commissione europea, Ylva Johansson, ha ottenuto già più di 30 mila firme.

Coppie binazionali tra norme europee ed esperienze nazionali

La Commissione europea ha recentemente puntato i riflettori sul tema, esortando ufficialmente i Paesi membri a consentire l’ingresso nell’area Schenghen dei partner di cittadini europei non sposati senza ulteriori ritardi. Nonostante questo invito risalga ai primi giorni di agosto, attualmente solo undici Paesi hanno agito in tal senso.

Le prime nazioni ad aggiornare le procedure d’ingresso sono state Danimarca, Norvegia e Austria. Al momento anche Islanda, Olanda, Svizzera, Finlandia, Repubblica Ceca, Germania, Francia e Spagna hanno inserito delle norme che facilitano e consentono l’ingresso dei partner non sposati a determinate condizioni e previo test Covid-19 negativo.

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coppie binazionali dpcm
Paesi in cui, rispettivamente, è consentita, è permessa con restrizioni e non è ammessa l’entrata a membri di coppie binazionali non sposate (nello schema l’Italia non è aggiornata all’ultimo Dpcm)

Italia: il Dpcm dà speranza alle coppie binazionali

Per quanto riguarda l’Italia, dopo mesi di stallo negli ultimi giorni si è aperto qualche spiraglio di luce. «Abbiamo probabilmente trovato una soluzione alla richiesta di ricongiungimento delle coppie binazionali. E spero che dentro al prossimo Dpcm possa arrivare una risposta positiva a questa richiesta, legittima, che arriva da tante coppie che vivono il prezzo di una divisione da molto tempo». Lo ha dichiarato il ministro della Salute, Roberto Speranza, in occasione dell’informativa al Senato sull’attuazione delle misure anti-Covid.

Il nuovo Dpcm, in vigore da lunedì 7 settembre, recepisce integralmente le misure e le prescrizioni contenute dell’ordinanza del ministro della Salute Speranza, emanata lo scorso agosto, sia per quanto riguarda i rientri sia per i divieti di ingresso dagli Stati ancora considerati a rischio.

Questa volta, però, è stata inserita una deroga proprio per consentire alle coppie internazionali rimaste finora separate di ricongiungersi. Da questo momento, infatti, chi si trova all’estero potrà fare ingresso in Italia per raggiungere «la persona con cui ha una stabile relazione affettiva, anche se non convivente».

Il problema era stato inserito come ordine del giorno, che vede come primo firmatario l’onorevole Mario Perantoni, durante l’assemblea per l’esame del provvedimento sulla proroga dello stato di emergenza. Con esso la Camera impegna il Governo a «valutare l’opportunità di adottare provvedimenti che favoriscano la possibilità di ricongiungimento familiare tra le coppie non sposate di diversa nazionalità, in cui uno dei partner non sia residente e provenga da uno Stato in cui vige il divieto di ingresso nel territorio italiano, fermi restando l’obbligo di sorveglianza sanitaria e di isolamento fiduciario e gli altri obblighi e limitazioni vigenti, nonché prevedendo che il cittadino non comunitario attesti l’esistenza e la stabilità della relazione, oltre alla negatività al Covid-19».

16 Commenti
  1. Michael Pesce dice

    Salve, il mio nome e Michael la mia fidanzata e futura moglie e del Kazakistan non ci vediamo da febbraio, come posso fare a farla venire in Italia??

  2. Vanessa dice

    Salve,
    Vivo a Milano e il mio fidanzato vive negli Stati Uniti e vorrebbe venire a trovarmi il 25 novembre. Non ho ben capito come facciamo a provare che siamo una coppia e che documenti bisogna far vedere e compilare.
    Potete aiutarmi?
    Grazie mille!

  3. Francesco dice

    Salve, sono Francesco. La mia ragazza è moldava e il suo paese fa parte della lista “F”.
    In Italia ha un bambino di 8 anni che non vede da Febbraio. Il bambino è legalmente residente in Italia con la suocera (cittadina italiana) della mia ragazza (cittadina moldava), ma anche lui è cittadino moldavo e possiede un regolare permesso di soggiorno per studiare qua.
    Con queste norme non le è stato possibile, ormai da quasi 8 mesi, vedere suo figlio!!
    Cosa si può fare? Ho contattato non so quante persone e istituzioni, ma il risultato è stato pressoché nullo. Tutti fanno scarica barile verso gli altri!
    La situazione sta diventando insostenibile!
    Voi della redazione potete darmi una mano risolvere questo groviglio di burocrazia? Non sappiamo più cosa fare…
    Un saluto, grazie.
    Francesco

  4. rosario dice

    Salve,

    mi trovo in brasile dalla mia compagna e futura moglie.
    lei quindi attualmente ha SOLO un passaporto valido per turismo.
    desideravo sapere da qualcuno piu esperto e competente, se (a prescindere che ci siano stati aggiornamenti in data 7 ottobre) una persona come lei che viaggia con :

    1) normale passaporto, quindi per turismo (che permette l’ingresso di 90 giorno in europa)
    2) presenza FISICA del proprio partner, che rientrebbe evidentemente nello stesso volo, con la stessa compagnia (british airways) nello stesso giorno, e nella stessa ora
    3) eventualmente (se necessario) test negativo COVID-19 fatto 48 ore prima dell’imbarco
    4) assicurazione medico sanitaria che copre qualsiasi spesa (illimitata) di carattere medico
    5) regolare biglietto di andata e ritorno (chiuso a 3 settimane)

    ha possibilità quindi di poter viaggiare (la destinazione finale sarebbe il mio domicilio, dove non avremo nessun problema a fare quarantene o eventualmente segnalare i nostri movimenti)

    mi auguro di ricevere risposta…perchè da quella ci faremo coraggio se affrontare o meno, questo “investimento” (perchè tale è…e non vorremmo buttare via soldi inutilmente in questo grave periodo di crisi)

    grazie

  5. Giovanni M dice

    caro Osservatorio Diritti,
    vista la chiara discriminazione generata nei confronti delle coppie appartenenti all’elenco F
    non esistono estremi perchè ci si appelli alla corte costituzione e venga chiesta una sua revisione?
    Pensa sarà possibile e pensabile che quelle poche coppie che stanno subendo questa situazione da molti mesi, possano essere parificati ai turisti da Croazia, Grecia etc e si possa fare ingresso in Italia senza quarantena presentando un esito negativo (o doppio) recente di tampone?

  6. Valerio dice

    Paolo,
    vivo in Veneto ed ho appena interloquito con il servizio di sorveglianza sanitaria al riguardo.

    Non hanno dubbi, la legge prevede 14 giorni di isolamento e monitoraggio sanitario per la persona che entra in Italia e questi devono essere.
    A mia domanda esplicita, hanno chiarito che questo vale anche per lasciare l’isolamento per andare in aeroporto e ripartire, sarebbe una violazione dell’isolamento.
    Hanno anche aggiunto che oltre a loro ci sono le forze di Polizia che hanno accesso al database delle persone in isolamento, quindi chi volesse ripartire in anticipo verrebbe molto probabilmente intercettato ai controlli aeriportuali e perseguito.
    Ho infine chiarito che niente altro viene richiesto alla persona che arriva (di arrivare con risultato tampone, di fare tamponi qui), sempre perchè la legge non li menziona nè prevede.

    Morale, è un grosso problema per incontri di pochi giorni come io e la mia compagna eravamo soliti fare, perchè ci sono impegni di lavoro ecc. ecc.

  7. Barbara dice

    Buona sera,
    come molte persone anch’io mi ritrovo con lo stesso problema. Io sono italiana ed il mio fidanzato e’ cubano. Non riusciamo ad avere risposte da nessuno, stiamo impazzendo per questa situazione visto e considerato che avevamo progettato un matrimonio a febbraio che non si e’ realizzato per via della pandemia. C’e’ anche solo una minima speranza di riuscire nel nostro intento? Cuba e’ fuori dal mondo a quanto pare..L’ambasciata dell’Habana e’ chiusa, idem il consolato cubano di Milano. Siamo disperati..

  8. Adriana dice

    Buongiorno,
    Mi sembra assurdo continuare a negare il ricongiungimento con cittadini dei paesi della famosa black list, visto che in molti casi in questi paesi le situazioni epidemiologiche sono anche migliori a quelle Europee attuali. Quindi attualmente se si ha un fidanzato di uno stato “accettato dall’Italia” ci si può vedere, altrimenti non si sa per quanto ancora bisogna aspettare? Grazie

  9. Mili dice

    Buongiorno,

    Sono dalla Serbia e il mio fidanzato e Italiano. Posso andare in Italia e quali sono le condizioni per me (se posso viaggiare li)..?

    Grazie

  10. Berat dice

    Ciao ma per la macedonia del nord ancora non si sa se le coppie si possano ricongiungere o meno ?
    Nonostante il nuovo decreto
    Lambasciata italiana in macedinia mi dice che non si può viaggiare cosi anche il ministero degli affari esteri.
    Io sono in italia e mia moglie in macedonia.
    Mi sapete dare qualche info gentilmente .

  11. Andrea Rossi dice

    Buongiorno,

    purtroppo il decreto non risolve molti dei problemi dei ricongiungimenti:
    – esclude i cittadini dei paesi nell’elenco F (i famosi 16 paesi “black list” che non viene mai aggiornata e che oggi in molti casi hanno situazioni epidemiologiche molto migliori di altri stati aperti e perfino dell’Italia) di fatto creando una discriminazione rispetto ad un principio generale di “diritto al ricongiungimento”.
    – anche per chi dovrebbe entrare dai paesi ammessi permane il problema del Visto che viene comunque ritenuto turistico e non viene rilasciato dalle ambasciate, nei pochi posti dove sono aperte e operative.
    – l’autocertificazione potrebbe essere anche accettata alla frontiera del nostro paese ma non sicuramente in altri paesi Shengen, pertanto tutti coloro che non possono disporre di un volo diretto al territorio italiano sono esclusi.
    – l’obbligo di quarantena anche a fronte di un tampone (o due) negativi limita di fatto molti ricongiungimenti, perchè nella maggior parte dei casi costringe alla quarantena anche il partner italiano che ospita, socialmente incompatibile con impegni e professioni. Non si capisce perchè se entri dalla Spagna il tampone basta e se entri dal Montenegro devi fare anche la quarantena, il virus è lo stesso.
    – mancano totalmente i requisiti ed eventualmente le prove documantali da fornire per essere ritenuti “coppia stabile”.

    Insomma, come al solito un pasticcio, bastava copiare la legge danese o svizzera, come Love is Not Tourism sostiene da mesi.

  12. sergio battistella dice

    buona sera,
    mi chiamo Sergio Battistella ed ormai da tre anni ho una relazione stabile con una donna venezuelana che ora vive in colombia ed ha passaporto colombiano.
    esattamente il 9 marzo 2020 (quando Italia chiudeva i voli dal mondo) la mia compagna stava salendo su un volo bogotà/madrid/milano,per un viaggio di ricongiungimento con finalità di matrimonio.
    volo spostato al 5 maggio,poi spostato al 18 agosto ed ora annullato e rimborsato con un vaucher.
    siamo ormai entrambi distrutti da questa situazione.
    ora la figlia maggiorenne che viveva in venezuela la raggiungerà in bogotà , mi chiedo potranno entrambe arrivare qui a milano?
    o il ricongiungimento è solo per la mia compagna?
    se la redazione mi può aiutare ne sarei grato
    SB

    1. Redazione dice

      Gentile Sergio, grazie per averci scritto! Purtroppo pare che le modalità di applicazione del nuovo Dpcm siano ancora in fase di definizione per alcuni aspetti. L’unica cosa che possiamo fare è consigliare di contattare la polizia di frontiera, anche se probabilmente lo avrà già fatto. Forse nei prossimi giorni sapranno dare risposte certe. Buona fortuna a lei e alla sua compagna!

  13. riccardo77 dice

    costringere una coppia a sposarsi quandola gente normale prima convive è una cosa giusta e sensata , poi se convivi 1 settimana un mese o tutta la vita non importa
    vorrei solo sapere quando terminerà il magna magna dei visti e dei matrimoni finti per avere il permesso di soggiorno

  14. PAOLO ALBONETTI dice

    Buongiorno,
    quindi dalle nuove norme non è previsto che ci si possa vedere solo per pochi giorni?
    Tra quarantena e controlli Covid non sono previsti credo incontri di pochi giorni.
    E’ questa la realtà?
    Non sempre ci si può vedere per lungo tempo.
    Grazie

    1. Redazione dice

      Gentile Paolo, l’applicazione del decreto non è ancora chiara in tutti i suoi punti. Le consigliamo di monitorare la situazione per capire come saranno applicate le nuove regole. Buona fortuna!

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