Il Grande gioco dei diritti umani: 5 sfide e 100 quiz per imparare divertendosi

Osservatorio Diritti propone ai suoi sostenitori un gioco a quiz per conoscere il mondo dei diritti umani. 100 domande divise in 5 sezioni - geografia, bambini, cinema e libri, migranti, donne - per imparare in modo divertente. Mettendo alla prova le proprie conoscenze e - perché no? - sfidando gli amici

L’idea di costruire un gioco in grande scala sui diritti umani risale al 10 dicembre 2018. Quel giorno, in occasione del 70esimo anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani, Osservatorio Diritti si era cimentato per la prima volta con la produzione di un quiz, pubblicato subito sotto l’articolo Dichiarazione universale dei diritti umani: 30 domande per conoscerla giocando.

Si trattava di un esperimento. Da una parte volevamo dare uno strumento agile, di facile utilizzo, per semplificare la conoscenza dei temi che più ci stanno a cuore, i diritti umani in Italia e nel mondo: professori e pedagogisti, del resto, dicono da tempo che il gioco è una forma di apprendimento estremamente efficace. Dall’altra, però, non sapevamo quale sarebbe stata la reazione dei nostri lettori, né se quello strumento avrebbe davvero aiutato ad approfondire la conoscenza e la riflessione su questi argomenti.

Ebbene, nel giro di poche ore quel quiz è stato usato da diverse migliaia di persone (in pochi giorni abbiamo ampiamente superato le 20 mila “giocate”). E, con il passare del tempo, sono arrivate anche tante email e commenti da parte di scuole che avevano deciso di utilizzare in aula questo strumento. L’esperimento era riuscito e non ci si potevamo fermare lì.

gioco sui diritti umani
Una riunione del consiglio dei diritti umani Onu. Foto credit: U.S. Mission Geneva/ Eric Bridiers (via Wikimedia Commons)

Gioco dei diritti umani: un quiz in 5 sfide e 100 domande

Quello che proponiamo quest’anno prende senz’altro ispirazione dal quiz di fine 2018. Ma cerca di andare oltre. Questo “Grande gioco dei diritti umani“, infatti, è concepito in maniera più complessa, pur rimanendo di semplice e immediato utilizzo. Le sezioni sono cinque, composte da 20 domande ciascuna, e si può passare da un tema all’altro in qualunque momento. Per arrivare a rispondere, a fine gioco, a un totale di 100 quesiti.

Ogni blocco ha le proprie caratteristiche, anche se ci sono punti comuni. A partire dalla tematica generale, naturalmente, visto che tutte le domande riguardano notizie, eventi, storie legati ai diritti umani. E dall’attenzione per le immagini, scelte per aiutare a memorizzare più facilmente le informazioni (ogni quesito è corredato da due foto, per un totale di 200 immagini).

Ogni domanda è stata formulata con la modalità della risposta chiusa e il lettore-giocatore è chiamato a scegliere tra tre opzioni. Oltre alla soluzione al quesito, inoltre, abbiamo deciso di dare la possibilità di approfondire ogni argomento proponendo articoli pubblicati da Osservatorio Diritti.

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Le sezioni, come detto più sopra, sono cinque, ciascuna composta da 20 domande e altrettante risposte:

1. Geografia: un giro del mondo con i diritti umani;

2. Bambini: alla scoperta dei diritti di bambine e bambini;

3. Cinema e Libri: un modo divertente per scoprire titoli interessanti in materia di diritti umani e avere suggerimenti di lettura e visione;

4. Migranti: per andare oltre i luoghi comuni in materia di migrazione;

5. Donne: per conoscere aspetti poco noti dei diritti delle donne in Italia e nel mondo.

osservatorio diritti umani quiz
Consiglio dei diritti umani – Foto: Maina Kiai (via Flickr)

Come si gioca

Ognuno può scegliere la modalità di gioco che sente più adatta per sé. Questi cinque blocchi di domande possono essere vissuti come una sfida con se stessi: in questo caso, si può semplicemente accendere il computer (o il cellulare, o il tablet), prendere carta e penna e annotarsi il numero delle risposte esatte che si è riusciti a dare.

In alternativa, si può usarli come giochi di società: ogni giocatore può dichiarare la risposta che ritiene esatta e, alla fine, il vincitore del quiz sarà chi avrà dato il maggior numero di risposte esatte. Se si vuole, inoltre, si potranno decretare dei vincitori per ciascuna sezione e un vincitore generale, sommando i singoli punteggi.

Un’altra possibilità è poi quella di usare questo strumento all’interno delle scuole: gli studenti potranno sfidarsi per vedere chi risponde al maggior numero di domande in modo corretto e, allo stesso tempo, imparando qualcosa dei diritti umani nel mondo.

Infine, dopo aver giocato una o più volte, questo è uno strumento che potrà fare compagnia per molto tempo: per i più curiosi, come accennato più sopra, c’è la possibilità di approfondire ciascun argomento seguendo i link indicati alla fine di ogni risposta.

Come avere il “Grande gioco dei diritti umani”

Oltre che di tempo ed energie, il lavoro di Osservatorio Diritti ha bisogno di risorse economiche. E, per procurarcele, abbiamo optato per quello che chiamiamo un modello di “sostenibilità diffusa”: per poter continuare a fare informazione indipendente in materia di diritti umani, abbiamo scelto di non rivolgerci a grandi e potenti aziende, che proverebbero a condizionare la nostra informazione.

La sopravvivenza e la crescita di Osservatorio Diritti, pubblicato dall’associazione non profit Osservatorio sui Diritti Umani, sono legate quindi al contributo di tutti i nostri sostenitori. Ed è a loro che invieremo le chiavi d’accesso al “Grande gioco dei diritti umani”: scopri le modalità per riceverlo visitando la nostra pagina Sostienici (è il regalo numero 2). Nel caso di scuole, scrivere a [email protected]

2 Commenti
  1. Favarin Daniele dice

    Buona giornata. Volevo sapere se questo gioco é solo in lingua iataliana o se si puó scegliere o avere anche in lingua spagnola. Grazie.

    1. Redazione dice

      Buon giorno Daniele, grazie dell’interessamento! Purtroppo esiste solo una versione italiana e al momento non sono previste edizioni in altre lingue. Grazie ancora!

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