Immigrazione oltre i luoghi comuni: venti bufale smontate un pezzo alla volta

"Immigrazione oltre i luoghi comuni - Venti bufale smontate un pezzo alla volta. Per cominciare a parlarne sul serio": lanciamo oggi il primo libro di Osservatorio sui Diritti Umani, la neonata associazione che gestisce Osservatorio Diritti. Un breve volume che dà gli strumenti per capire il grande tema della migrazione e costruirsi un'opinione basata sui fatti. Gli autori sono i nostri Lorenzo Bagnoli e Francesco Floris

In tempi “normali” non ci sarebbe bisogno di un libro come questo. Mettersi a spiegare perché l’immigrazione non può es­sere considerata una “invasione” o cercare di far capire che non ci sono richiedenti asilo che vivono in alberghi a 5 stelle a spese dello Stato sembrerebbe quanto meno curioso.

Eppure oggi è essenziale ripartire dall’Abc. Dal significato delle parole. Da quali sono i numeri in ballo. Nell’aria c’è talmente tanta confusione che spesso anche chi intuisce che le cose non stanno esattamente così non sa come ribattere. È urgente ridare senso a discorsi usciti da partiti d’osteria o da giornali che soffiano sul fuoco della paura.

Questo testo, per scelta, si rivolge quindi più al cervello che alla pancia. Più alla ragione che all’emozione. È un tentativo di scardinare quel meccanismo perverso che si poggia sulla paura del diverso. Su un sistema ben congegnato, cominciato con la creazione di panzane, cresciuto con la loro diffusione ed esploso con la loro magica trasformazione in verità inossida­bili. Notizie false che hanno poi aiutato chi ne aveva interesse a far scivolare il discorso sempre più in basso. E a sdoganare espressioni d’odio e razziste che circolano ormai in scioltezza tanto sui social quanto nelle chiacchiere tra “gente per bene”.

immigrazione oltre i luoghi comuni
La copertina di “Immigrazione oltre i luoghi comuni”

Dati e fatti per costruirsi la propria opinione

Ebbene, questo libro fa lo sforzo di tirarsi fuori dallo spirito di tifoseria da stadio. Non pone la questione nei termini di “tut­ti dentro” o “tutti fuori”. Di “accogliamoli tutti” o “aiutiamoli a casa loro”. Al contrario, cerca di riesumare un vecchio leit mo­tiv che, fortunatamente, si continua a insegnare nelle scuole di giornalismo: dare ai lettori elementi utili, scelti con onestà intel­lettuale, affinché ognuno si possa costruire la propria opinione. Qualunque essa sia.

È quasi un “manuale”, che proprio per questo può dare fastidio qua e là al lettore-partigiano alla ricerca di conferme assolute.

Anche se è inevitabile che a tratti emergano le loro convinzio­ni personali, Lorenzo Bagnoli e Francesco Floris provano a mantenersi sul livello dell’analisi, arrivando in qualche caso anche a far emergere le contraddizioni delle posizioni di entrambi gli “schieramenti”.

IMMIGRAZIONE OLTRE I LUOGHI COMUNI
Venti bufale smontate un pezzo alla volta. Per cominciare a parlarne sul serio
di Lorenzo Bagnoli e Francesco Floris
100pp, Aprile 2019, Osservatorio sui Diritti Umani
SCOPRI COME RICEVERE IL LIBRO

Cinque capitoli e venti bufale sull’immigrazione

Lo scopo di questa pubblicazione, come annunciato fin dal ti­tolo, è quindi quello di andare “oltre i luoghi comuni” per co­minciare a parlare di immigrazione “sul serio”. Per raggiungere questo obiettivo, il libro è costruito su un’impalcatura schema­tica, immediatamente comprensibile. Cinque capitoli, ciascuno col compito di smontare “un pezzo alla volta” quattro bufa­le (sono venti in tutto). Per affrontare i grandi temi della migrazione dei nostri tempi: il presunto “assedio”, che dovrebbe spazzarci via tutti; la gestione dell’ospitalità “all’italiana”; quello che sta accadendo nel Mediterraneo; le ricadute economiche dell’immigrazione; le questioni giuridiche a livello nazionale e internazionale. Il tutto corredato da numerosi link, per permet­tere a chiunque di controllare quanto scritto e fornire le fonti per trovare aggiornamenti in futuro.

È solo alla fine di questo percorso, lasciati alle spalle precon­cetti e false convinzioni, che si potrà provare a capire il vissuto dei migranti che incontriamo ogni giorno per strada. A scoprire dai loro racconti quali storie li hanno spinti a lasciare il proprio Paese. A conoscerli. A quel punto, sì, con tutta la carica emoti­va e di sentimenti che ogni relazione umana porta necessaria­mente con sé.

Per tutto quanto scritto sinora, e nei modi descritti, l’associa­zione Osservatorio sui Diritti Umani – insieme alla testata che gestisce, OsservatorioDiritti.it – ha deciso di affrontare proprio questa tematica nel suo primo libro. Convinti che chi si occupa tutti i giorni di diritti umani violati, come noi, debba contribuire a costruire un’informazione che remi verso l’abbattimento di falsi luoghi comuni. E, in questo modo, dare un piccolo contribuito a contrastare le tante violazioni di cui diamo conto ogni giorno con il nostro lavoro.

Quello dei migranti in Italia non è certo l’unico tema legato ai diritti umani, come qualcuno non mancherà di farci notare. Ma è senz’altro figlio di questi tempi. Che, come dicevo, non sono proprio tempi “normali”. Buona lettura!

IMMIGRAZIONE OLTRE I LUOGHI COMUNI
Venti bufale smontate un pezzo alla volta. Per cominciare a parlarne sul serio
di Lorenzo Bagnoli e Francesco Floris
100pp, Aprile 2019, Osservatorio sui Diritti Umani
SCOPRI COME RICEVERE IL LIBRO
immigrazione oltre i luoghi comuni
Copertina di “Immigrazione oltre i luoghi comuni” (dettaglio)

Osservatorio sui Diritti Umani

L’associazione non profit Osservatorio sui Diritti Umani è nata nell’aprile 2019 e questa è la sua prima pubblicazione stampata. La principale finalità della nostra organizzazione è promuovere l’informazione legata ai diritti umani.

Tra i maggiori impegni dell’associazione c’è la gestione di Osservatorio Diritti, testata online indipendente che dal 29 marzo 2017 pubblica inchieste, analisi e approfondimenti sul tema dei diritti umani in Italia e nel mondo (leggi il Manifesto di Osservatorio Diritti). Osservatorio Diritti invia anche una newsletter settimanale, a cui ci si può iscrivere gratuitamente.

Questo progetto si sostiene soprattutto con le donazioni dei lettori, così da poter continuare a informare in modo critico, professionale e indipendente, senza doverne rispondere ai potenti di turno. Un lavoro che costa soldi ed energie, ma pensiamo che ne valga la pena. Se vuoi contribuire anche tu alla crescita di questo progetto, puoi scoprire come farlo cliccando qui.

Leggi anche: Osservatorio sui Diritti Umani: nasce l’associazione per giornalismo e diritti

Gli autori: Lorenzo Bagnoli e Francesco Floris

Lorenzo Bagnoli partecipa a Osservatorio Diritti sin dalla sua nascita. È un giornalista investigativo di IRPI – Investigative reporting project Italy, il primo centro di giornalismo focalizzato sulle inchieste in Italia. Si occupa principalmente di organizzazioni criminali e immigrazione. Ha partecipato nel 2018 al Daphne Project, progetto internazionale di inchiesta su Malta e sull’omicidio della giornalista Daphne Caruana Galizia. Collabora con testate italiane e internazionali. Ha cominciato ad occuparsi d’immigrazione nel 2010, durante la sua prima esperienza all’agenzia di stampa Redattore sociale.

Francesco Floris è trentino, milanese d’adozione, nato nel 1989. Dal 2015 collabora con varie testate italiane e, da aprile 2017, con Osservatorio Diritti. Corrispondente da Milano per l’agenzia di stampa Redattore sociale, scrive o ha scritto per Linkiesta, Vice, Gli Stati Generali, Open Migration, Vita, Il Dubbio e The Submarine. Copre in particolare il tema dei flussi migratori che attraversano l’Europa e per farlo ha viaggiato lungo le frontiere di Francia, Austria, Grecia, Turchia, nel mar Egeo e nel mar Mediterraneo.

Immigrazione oltre i luoghi comuni: l’indice

PREFAZIONE
di Marco Ratti (fondatore e direttore di Osservatorio Diritti)
Chi siamo
Gli autori

1. L’ASSEDIO
di Francesco Floris
1.1 «È un’invasione»
1.2 «Le tradizioni cristiane sono in pericolo»
1.3 «Accogliamo delinquenti comuni e terroristi»
1.4 «Portano malattie»

2. OSPITALITÀ ALL’ITALIANA
di Lorenzo Bagnoli
2.1 «Il sistema d’accoglienza non regge»
2.2 «Prendono 35 euro al giorno e hanno tutti il telefonino»
2.3 «Vivono in alberghi a 5 stelle»
2.4 «L’accoglienza è un business»

3. ACCADE NEL MEDITERRANEO
di Francesco Floris
3.1 «Le ong sono taxi del mare»
3.2 «L’Italia è sola nei soccorsi»
3.3 «Chiudiamo i porti»
3.4 «È vietato intervenire in acque libiche»

4. I CONTI IN TASCA
di Lorenzo Bagnoli
4.1 «Ci rubano il lavoro»
4.2 «Pesano sull’economia»
4.3 «Aiutiamoli a casa loro»
4.4 «L’accoglienza costa troppo ai contribuenti»

5. IN PUNTO DI DIRITTO
di Lorenzo Bagnoli
5.1 «Ma dobbiamo proprio accoglierli?»
5.2 «Rispediamoli in Libia»
5.3 «Mandiamoli in altri Stati Ue»
5.4 «Le richieste d’asilo vanno valutate nei Paesi d’origine»

2 Commenti
  1. giuseppe cortesi dice

    Mi permetto di proporre alcune riflessioni, in risposta alla signora così pia, da augurare l’assistenza della Madonna; anche lei!

    Il metro di giudizio, per valutare cosa è giusto, è quello di confrontarsi con le male azioni o malefatte altrui?
    Il tentativo di sopravvivere o di avere una vita migliore, non è un diritto di ogni essere umano e un dovere per chi si pretende umano e, per di più, un vero credente che cita i vangeli e la Madonna?
    Il suo ego, cara signora, è tanto grande da ritenere l’intera nazione casa sua?

    Io sono ateo ma stimo i valori di fratellanza e universalità professati e, ancor più, praticati dal cristianesimo.
    A lei, cara signora, rivolgo l’invito di non fare citazioni evangeliche o augurare benedizioni per crearsi degli alibi e non confessare quanta poca umanità, dopo tanti anni, è rimasta in lei.

    Beppe

  2. wally dice

    Carissimo Floris Francesco, un nome che ti fa onore, cura le tue radici cristiane, hai letto tanto, per onestà intellettuale, avrai letto i vangeli.
    Bene. Prima l’onestà.
    Io uso solo le esperienze personali, le conoscenze personali e i miei neuroni, che le mettono insieme.

    Ho una domanda della quale io so la risposta, vediamo se la trovi.

    Sai della guerra civile in centroafrica. Allora i migranti sbarcano decidendo loro di entrare a casa mia…e non mi dire poi si vaglierà…mentre se tu fai domanda d’invito anche temporaneo per una di Bangui, il console ti dice che il visto non è un diritto è a discrezione. E GIUSTAMENTE.

    Sono sicura che hai buoni neuroni per capire i disegni a monte e le conseguenti strumentalizzazioni.

    (a meno che non conosci il documento di Pittsburg 1969)

    Mi scuso per il tu, ma puoi essere mio figlio.

    Auguri, Grazie per la buona informazioe riguardo altro fin qui-

    La Madonna sia con te.

    Saluti.

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