Fiore Gemello: nel film di Laura Luchetti la storia di due giovani in fuga

Fiore Gemello, il film di Laura Luchetti, apre il 29° Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina (Fescaal) di Milano. È la prima volta che l'opera di una regista italiana inaugura la manifestazione. Ecco recensione, trailer e trama della pellicola tratta da una storia vera

Fiore Gemello di Laura Luchetti ha aperto il 29° Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina (Fescaal) : è la prima volta che l’opera di una regista italiana inaugura questa manifestazione.

Fiore Gemello ha già viaggiato tra i festival di Toronto, Londra e Roma. E domenica 24 marzo a Milano ha aperto la rassegna dedicata al cinema di Africa, Asia e America Latina di Milano di cui Osservatorio Diritti è media partner. Arriverà in sala prossimamente distribuito da Fandango.

Fiore Gemello: il trailer del film di Laura Luchetti

Di che cosa parla Fiore Gemello: la trama

Il film di Laura Luchetti è una storia d’amore tra due giovani. Basim (Kallil Kone) è arrivato in Italia dalla Costa d’Avorio: non ha un lavoro, è solo e non sa dove andare. Anna (Anastasiya Bogach) non parla, fugge dalla violenza e da un uomo che la perseguita. I due si incontrano e insieme iniziano un viaggio: Fiore Gemello è un on the road, ma anche una storia di formazione per i due giovani protagonisti.

I temi del film sono importanti: l’amore e la solidarietà, la coscienza dei trafficanti di uomini e delle loro vittime, la violenza sulle donne, la prostituzione maschile. Basim e Anna, i due protagonisti, sono dei sopravvissuti: hanno fatto un viaggio e lo proseguono (insieme allo spettatore) lungo la trama del film.

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Scena tratta dal film Fiore Gemello

Il viaggio è inteso come speranza o come fuga: entrambi migranti, entrambi hanno vissuto l’esperienza dell’immigrazione, ma da due punti di vista opposti e “nemici”. Anna è figlia di un trafficante; Basim è arrivato in Italia clandestinamente.Per lei il viaggio è una fuga, per lui la speranza di realizzare i propri sogni.

Un film tratto da storie vere e un cast “su misura”

Laura Luchetti ha dichiarato che il suo film nasce a partire dal racconto di una ragazza conosciuta alcuni anni fa: anche lei, come Anna, era in fuga da una storia di violenza. Il personaggio di Basim, invece, è stato costruito quasi “su misura” di Kallil Kone: questo giovane attore di talento è arrivato in Italia su un barcone; ha vissuto in un centro di accoglienza ed è stato selezionato dalla Luchetti dopo tanti provini svolti per dare volto a Basim.

«Kallil era sceso da un barcone proveniente dalla Libia pochi mesi prima che iniziassimo le riprese. Voleva fare l’attore. Lo guardavo muoversi e recitare durante il provino. È un dono il suo, un talento ruvido».

Un po’ della storia personale di Kallil è entrata nella sceneggiatura e nei dialoghi del film: anche l’attore, arrivato in Italia, parlava una lingua simile a quella che del suo personaggio, un mix di italiano, francese e bambara, il dialetto della Costa d’Avorio.

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Fiore Gemello, al cinema due giovani in fuga

Grazie anche alla credibilità dei suoi protagonisti, il film di apertura del Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina – Fescaal può mettere in scena momenti particolarmente realistici. Un esempio: la sequenza in cui Basim, fuori da un supermercato, si offre di aiutare chi ha fatto la spesa a caricarla in auto in cambio di pochi soldi.

Per girare, Kallil Kone è rimasto davvero fuori da un supermarket per quaranta minuti: la regista ha filmato le reazioni delle persone e il giovane attore ha messo in scena le sue vere emozioni. Umiliazione, dolore e riconoscenza nei confronti di chi gli dava del denaro o per chi gli domandava della sua storia.

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I due protagonisti di Fiore Gemello

Lavorando al film, Laura Luchetti ha studiato il fenomeno dei minori non accompagnati che, una volta giunti in Italia, “spariscono” dal circuito dell’accoglienza. Molti di loro non hanno documenti e si perdono nelle campagne e nelle città, finendo spesso nel giro dello sfruttamento o della criminalità.

Un dossier di Save the Children ha evidenziato che per i bambini e gli adolescenti che arrivano non accompagnati i rischi sono diffusi: per le ragazze, il solo appartenere al genere femminile costituisce un pericolo di abusi e violenze sessuali; anche i giovani uomini, però, sono a rischio sfruttamento e prostituzione.

Fiore Gemello ha il merito di raccontare con credibilità gli ostacoli che il mondo riserva ai più giovani, ragazze e ragazzi, ma anche di evidenziare forme di spontanea solidarietà e accoglienza.

Fiore Gemello ha aperto il Festival del Cinema Africano: ecco il programma completo del Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina 2019.

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