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Film sui diritti umani: al Sole Luna undici titoli per scegliere i migliori

Al Sole Luna Doc Film Festival di Treviso va in scena un elenco di undici titoli di film sui diritti umani. I film di questa edizione, tra l'altro, affrontano i temi dei diritti dei bambini, diritti delle donne, diritti sociali, diritti civili e negazione dei diritti umani. Ecco una carrellata con recensioni e qualche trailer. La rassegna si conclude domenica 16 settembre

Il diritto alla casa, le ribellioni, la guerra civile, la sessualità, il multiculturalismo, la determinazione di fare arte nonostante gli ostacoli culturali e fisici. Ma anche il viaggio nella sua accezione più ampia e le storie di vite lontane, accomunate da destini comuni. Sono alcuni dei temi protagonisti del Sole Luna Doc Film Festival, giunto alla sua 13esima edizione.

Teatro delle proiezioni, tutte e 40 gratuite, è Treviso, nelle location della Chiesa di San Gregorio Magno e della sede di TRA a Ca’ dei Ricchi. Al concorso concorrono 28 lavori tra documentari e cortometraggi.

film sui diritti umani
Immagine tratta dal film Nimble Fingers

Il festival è cominciato lunedì 10 settembre e termina domenica 16 settembre. Un’intera settimana dedicata al cinema del reale, tra proiezioni dei film e incontri con autori internazionali, oltre a un importante workshop dedicato alla musica e al sound design nel cinema.

Film sui diritti umani: undici titoli, italiani e stranieri, al Sole Luna Doc Film Festival di Treviso

Delle quaranta opere in scena durante la settimana del Sole Luca Doc Film Festival, circa un quarto sono dedicate all’ampio tema dei diritti umani. A concorrere, infatti, ci saranno 11  documentari con al centro i diritti fondamentali dell’uomo, che porteranno lo spettatore a vivere le proteste, gli stati d’animo di chi vive o fugge dalla guerra – presente o passata – di chi si sente prigioniero nel proprio corpo, o il dramma di un corpo violato. Autori di diversa nazionalità, che hanno raccolto storie e volti provenienti da ben dodici paesi nel mondo, dall’Italia, all’Africa, passando per l’America Latina.

Film sui diritti sociali: Before my feet touch the ground

Siamo in Israele, nell’estate del 2011. La regista e protagonista del documentario, Daphni Leef, si fa portavoce di una protesta che ha al centro la politica abitativa. L’immagine è quella di una tenda piazzata al centro della città, simbolo della ribellione contro i prezzi degli affitti.

Before my feet touch the ground mette in scena una protesta che da singola si estende fino a diventare un movimento nazionale per la giustizia sociale. Tanto che, nel giro di pochi giorni, l’intero viale “occupato” da Daphni si riempie di tende. Ma anche l’icona nazionale che è diventata Daphni dovrà fare i conti con la stanchezza, che si oppone all’idealismo che l’ha guidata in questo periodo di lotta e turbolenza.

Due terre in una, un film italiano sull’immigrazione

Flaminio Muccio e Chiara Napoli, con il loro Due terre in una, accompagneranno lo spettatore (mercoledì 12 settembre, ore 20, Chiesa di San Gregorio Magno) nel percorso del multiculturalismo, che si dirama in Italia, attraverso le storie di quattro coppie cosiddette “miste”.

All’interno il tema, ostico e naturale in un paese approdo di migrazione come l’Italia, delle seconde generazioni, con la storia di Emanuela, italiana di origine indiana, e quella di Vincenzo, salernitano.

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newsletter osservatorio dirittiPoi c’è la migrazione, non per necessità, ma per amore, per Eugenio che sposa Dora, che si trasferisce a Salerno dalla Tunisia. Di mezzo anche i sogni di gloria di Carmine, 20 anni, deciso a diventare una pop star, aiutato in questo percorso dai genitori, Armando, salernitano, e la filippina Annie.

Los ofendidos, un film sui diritti civili in El Salvador

Venerdì 14 settembre (ore 20, Chiesta di San Gregorio Magno) è la volta di Marcela Zamora, che firma la regia di Los Ofendidos. Ma prima di essere autrice, la Zamora è una figlia, che a 35 anni trova il coraggio di chiedere a suo padre di raccontarle i giorni della guerra civile in El Salvador.

Ci sono voluti due anni per fare appello a questo coraggio, da quando la madre le ha raccontato che suo padre, durante la guerra, era stato catturato e torturato dalla polizia nazionale per 33 giorni. Il documentario è un percorso verso la conoscenza della verità di quei giorni, rivendicata dal padre della Zamora e di altri uomini e donne, accomunati dallo stesso dramma, quello della guerra civile.

Nimble fingers: una generazione che cambia in Vietnam

Il Vietnam e la società industriale: sono loro i protagonisti di Nimble Fingers, il documentario a firma di Parsifal Reparato, che sarà proiettato giovedì 13 settembre, alle 21.30, nella Chiesa di San Gregorio Magno. Il titolo dell’opera è la didascalia delle dita delle operaie vietnamite che lavorano nelle fabbriche dei più importanti marchi dell’elettronica mondiale.

Lo scenario visivo accompagna lo spettatore nella periferia di Hanoi, divenuto un quartiere industriale dove la protagonista, Bay, lavora come operaia, e un villaggio moung sugli altopiani del Vietnam del Nord, suo villaggio di origine. È il rientro, durante la festività del Tet, alla campagna dove è cresciuta, che la storia di Bay, come quella di altre operaie sue amiche, mette in evidenza la trasformazione di una generazione che vive il passaggio dalla campagna alla società industriale.

Film sui diritti delle donne: “Men speak out” e le mutilazioni genitali femminili

Tre diversi paesi – Belgio, Paesi Bassi e Regno Unito – un’unica lotta, quella contro le multinazionali genitali femminili. Tre i protagonisti, tre uomini che si formano come “educatori tra pari” per estirpare la pratica dell’escissione, definita dagli stessi «innanzitutto come atto di dominio maschile».

L’incontro tra loro è al centro di Men speak out, il documentario di Benjamin Durant, che il festival propone al pubblico giovedì 13 settembre alle 20, al TRA Ca’ dei Ricchi. Un road-movie, che segue il progetto di associazioni che si sono organizzate con l’intento di coinvolgere gli uomini in una battaglia che li riguarda.

film sui diritti umaniSidney & Friends: una storia sui diritti Lgbt

La solitudine di chi viene etichettato “diverso”, tanto da essere umiliato pubblicamente. Tristan Aichison racconta in Sidney & Friends la storia di un intersessuale cresciuto nel Kenya occidentale e rurale, che vive il dramma dello scollamento tra ciò che gli viene imposto (indossare gonne o svolgere lavori domestici) e ciò che vorrebbe (radunare bestiame e giocare a calcio).

La storia inizia con l’odio della famiglia e della comunità verso Sidney, le umiliazioni e le percosse in pubblico, per approdare al cambiamento, quello che porterà Sidney ad incontrare un gruppo di amici transessuali, con i quali finalmente non si sentirà più solo. Il documentario sarà proiettato venerdì 14 settembre, alle 22.30, a TRA Ca’ dei Ricchi (leggi anche: Film Lgbt: a Mondovisioni il documentario sul brasiliano Jean Wyllys)

Singing with Angry Bird: tra musica e diritti umani

Angry Bird è il soprannome di un cantante lirico coreano che ha organizzato un coro per i bambini di Banana e Pune, in India. Singing with Angry Bird, diretto da Hyewon Jee  è la storia di un uomo scontroso ma tenace, che si dirama tra lacrime e risate.

Il protagonista, frustrato dalla mancanza di sostegno da parte dei genitori, decide di prepararli a cantare insieme con i loro figli per un concerto. Una sfida, la più dura della sua vita, dove l’arte della musica, prima oggetto di divisione, finisce per diventare il collante.

Negazione diritti umani: Sea of Sorrow – sea of hope

Doppia regia – Estephan Wagner e Marianne Hougen-Moraga – per Sea of sorrow – sea of hope, che mette al centro la guerra in Siria. Lo scontro con l’Isis porta a minacce di morte che costringono Manal, il protagonista, a fuggire dalla Siria, dove lascia i suoi tre figli, convinto di poterli portare presto in Europa.

Trascorre così dieci lunghi mesi in Danimarca, dove gli viene comunicato che per altri tre anni gli sarà impedito di presentare domanda per il ricongiungimento familiare. La scelta di Manal è drastica: i suoi figli faranno il viaggio dalla Siria alla Danimarca grazie all’aiuto di uno scafista. Ma nel tragitto, un incidente li porta in una prigione turca, da dove nasce un nuovo viaggio illegale verso la Danimarca, dove la famiglia si riunirà a distanza di un anno.

Solo for One hand: la Grande Guerra e due pianisti

Dalla corrispondenza tra due pianisti nasce un brano-manifesto contro la guerra e le mutilazioni. Lo racconta Pavel Jurda, che firma la regia di Solo for One hand, in programma oggi, mercoledì 12 settembre, alle 20, nella Chiesa di San Gregorio Magno.

Si tratta della storia del pianista Otakar Hollmann, ferito al braccio destro durante la prima Guerra mondiale, che non gli ha impedito di continuare la carriera musicale. E di convincere Leos Janacek a comporre “Capriccio”, brano per i pianisti che suonano con il solo braccio sinistro, diventato poi manifesto contro la guerra.

Shootball, film sui diritti dei bambini: il pederasta si svela

È la prima volta che in un documentario un pederasta parla e si dichiara colpevole a viso scoperto. Succede in Shootball, documentario sui diritti dei bambini violati di Fèlix Colomer, in scena giovedì 13 settembre, alle 22.30, nella sede TRA a Ca’ dei Ricchi.

Il pederasta è Joaquin Benitez, che confessa di aver abusato di venti bambini e del figlio di Manuel Barbero, altro protagonista dell’opera documentaristica. Un vero e proprio lavoro di indagine giornalistica, che si avvale della narrazione inedita dei protagonisti.

Strike a rock: i diritti umani in Sud Africa

Strike a rock racconta il Sud Africa rurale e l’amicizia tra due madri che si trasforma in una battaglia per la giustizia. Firmato da Aliki Saragas, racconta la storia personale di due donne, che diventa storia politica.

Dopo il massacro di Marikana, nel 2012, la comunità mineraria – la miniera è gestita da Lonmin Plc, il terzo più grande estrattore di platino al mondo, spiega il documentario – è soggiogata da condizioni di vita sempre più precarie. Nasce da qui la lotta di Primros e Thumeka, che danno vita a un’organizzazione femminile simbolo della battaglia. La proiezione è prevista sabato 15 settembre, alle 21.30, nella Chiesa di San Gregorio Magno.

Il programma completo del Sole Luna Doc Film Festival si trova qui.

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