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Da Bardonecchia a Proactiva: reati di solidarietà nell’Europa cristiana

La solidarietà diventa reato: una riflessione a partire dai casi della polizia francese nel centro migranti di Bardonecchia al sequestro della nave Open Arms che salvava profughi nel Mediterraneo, passando per la guida alpina francese che rischia 5 anni di prigione per aver aiutato una donna incinta in montagna

Negli ultimi anni mi sono recato due o tre volte in Francia, utilizzando il treno, l’ultima è stata poco più di un anno fa. Prima della frontiera sono passati i gendarmi a controllare i documenti di identità, azione irrituale dal momento che il treno proveniva da un paese comunitario, tuttavia il momento poteva giustificare qualche eccesso di zelo. Quello che invece avevo considerato ingiustificabile era stato l’atteggiamento dei militari, particolarmente scortese verso i passeggeri che mostravano qualche tratto somatico che non riconducesse a origini familiari.

Ricordo un distinto signore olivastro, passato al setaccio sino allo sfinimento. A me era toccato un destino meno mortificante. Ero “dei nostri”, ma questo non mi consolò, anzi fui pervaso da un senso di rabbia e di umiliazione, proprio a causa di quell’appartenenza.

I francesi sono posseduti da un livello di autostima tanto ipertrofico quanto ingiustificato, si “vendono” bene, come si usa dire, e camminano volentieri sui diritti altrui senza porsi troppi problemi, mentre diventano molto sensibili quando in gioco ci sono i loro.

Dal centro migranti di Bardonecchia alla Proactiva

In questi giorni penso a quei controlli sul Tgv per Parigi, così poco impregnati di Libertè, Egalitè, Fraternitè. Sono gli stessi giorni in cui i loro doganieri fanno irruzione sul nostro territorio, a Bardonecchia, armati, e si mettono a intimidire i membri di una ong, senza chiedere permesso, come prevedono gli accordi, nemmeno fosse casa loro. Sono gli stessi giorni in cui una guida alpina francese rischia cinque anni di prigione per avere aiutato una donna incinta, in montagna, mentre tentava di entrare clandestinamente in Francia, ma sono gli stessi giorni in cui alcuni membri dell’ong Proactiva Open Arms sono accusati di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina per avere salvato delle vite umane in mare. Stavolta la Francia non c’entra, ma non è che può fare tutto lei, certi lavori sporchi è meglio dividerseli!

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Foto di Francesco Floris

La novità è che l’Europa cristiana, quella che promuove il populismo come una volta promoveva i diritti umani, ora si è superata nell’esercizio della fantasia e vorrebbe punire chiunque si permetta di aiutare il suo prossimo.

La regressione che allontana la società dall’altruismo

Qualche anno fa un mendicante è stato fermato dai vigili davanti al mio cancello e sottoposto a una specie di interrogatorio. Volevano sapere se stava mendicando, perché le autorità comunali avevano emesso un’ordinanza anti-accattonaggio. In caso di “confessione” sarei finito nei pasticci anche io per avere ceduto alle ragioni della solidarietà. Per fortuna ci siamo salvati entrambi, ma non è detto che riaccada, l’aria che tira non è delle migliori e potrebbero sorprenderti in qualsiasi momento, magari mentre cedi il posto ad una persona anziana sul metrò oppure mentre ti porti a casa un cane cieco e zoppo.

Siamo diventati creature un pelo più rispettabili da quando abbiamo scoperto l’altruismo, tutti i progressi realizzati fino a questo punto li dobbiamo a quella svolta, ma sembra che ora la consegna sia cambiata. Si chiama regressione, di solito porta in un vicolo cieco, ma gli uomini primitivi se ne accorgono solo all’arrivo. Troppo tardi, meglio non seguirli.

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2 Commenti
  1. Petra dice

    Una volta si chiamavano tangenti occulte, oggi “solidarietà”.
    Quanto è buona certa gente, specialmente su impulso di certa finanza internazionalista.

  2. globalhs dice

    È un dolore immenso vedere che le persone si divertono ancora , nel terzo millennio, a torturare gli animali. La cosa più sconvolgente è che non si rendono conto che sono come bambini indifesi!! In tutto questo , oltre che una barbarie, leggo una regressione dell’essere umano che di umano ancora no ha niente. Dov’è il progresso? E sopratutto dov’è la civiltà!! Insegnamo ai nostri figli la compassione e l’amore nei confronti di chi non si può difendere, verso coloro che hanno occhi per vedere e piangere come noi, e un cuore che batte proprio come il nostro!

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