Bambini poveri dal sangue di piombo

Scoperti livelli sopra la soglia di guardia nelle zone meno ricche degli Stati Uniti

L’avvelenamento da piombo è una piaga che colpisce le zone più povere degli Stati Uniti, dai paesi del Midwest, alle città della California. Le cause sono svariate: dall’inquinamento delle risorse idriche, al contatto diretto con la sostanza chimica, che può essere inalata o ingerita. E le vittime principali sono i bambini nei primi anni di vita, proprio perché sono più propensi a entrare in contatto con la polvere e gli oggetti contaminati. Gli effetti possono essere devastanti: dall’insorgenza di gravi patologie gastrointestinali ai disturbi neurologici e dell’apprendimento.

Secondo una lunga  inchiesta dell’agenzia di stampa britannica Reuters, sono più di 3 mila, tutti con livelli di povertà intorno al 40%, i centri abitati colpiti in cui si è riscontrata una quantità di piombo nel sangue superiore alla soglia di guardia di cinque milligrammi per decilitro segnalata dal Centro per il controllo delle malattie e la prevenzione americano.

Il  caso più celebre è quello di Flint, cittadina del Michigan, in cui nel 2016 è stato dichiarato lo stato di emergenza nazionale. Durante la cosiddetta “crisi dell’acqua contaminata”, il 5 % dei bambini presentava sintomi da intossicazione. Ma, allo stesso tempo, sono centinaia le città e i quartieri in cui la percentuale di minori colpiti ha raggiunto livelli due volte superiore rispetto a quelli riscontrati nell’ex polo industriale della General Motors.

IL CASO FLINT

A partire dal 25 aprile 2014, l’amministrazione locale di Flint ha deciso di interrompere l’approvvigionamento dagli acquedotti della vicina Detroit, prelevando l’acqua direttamente dal fiume molto inquinato. Da quel momento, i residenti si sono accorti che qualcosa non andava. L’acqua era diventata di colore scuro e causava eruzioni cutanee in chi la beveva.

Già nei primi mesi del 2015, le analisi su alcuni campioni hanno iniziato a rilevare una forte presenza di piombo. Ma nonostante i ripetuti avvertimenti di numerosi istituti di ricerca indipendenti, l’amministrazione Obama ha dichiarato lo stato d’emergenza solo a gennaio del 2016.

Secondo uno studio dell’American Journal of Public Health, il livello di questo elemento chimico nel sangue dei bambini analizzati è raddoppiato in seguito alla decisione di interrompere l’allacciamento con Detroit. Una situazione rimasta invariata ancora oggi, anche dopo il ripristino del contratto con il sistema idrico precedente.

IL PERICOLO IN CASA

Buffalo è la seconda città più popolosa dello stato di New York. Ed è anche una delle metropoli con livelli di contaminazione tra i più alti del paese. Secondo la Reuters, sono più di 8 mila le famiglie colpite. Soprattutto nelle zone periferiche della città, dove più del 40% dei bambini presenta tracce di piombo oltre i limiti di guardia. Si tratta di quartieri composti da case costruite prima degli anni Settanta. Il tutto con rivestimenti e tubature che contengono piombo, che, a causa dell’usura e del cattivo stato di manutenzione, si disperde nell’ambiente, In queste abitazioni vivono gli ultimi della città: il livello di povertà oscilla intorno al 41 per cento.

Laicie Manzella abitava in uno di questi appartamenti con la sua famiglia. Tre dei suoi figli presentavano livelli oltre la soglia di guardia. Il più grande ha sofferto di eruzioni cutanee e di un disturbo dello sviluppo che lo ha costretto ad andare da un logopedista.

Se da Buffalo ci si sposta in Missouri, anche a St. Joseph, poco più di 70 mila abitanti, le vecchie abitazioni rappresentano una trappola mortale per centinaia di famiglie. Il 15% dei bambini di questa cittadina ha nel sangue più di 5 milligrammi per decilitro di questa sostanza chimica.

In alcuni di questi casi, come a Buffalo, le amministrazioni locali sono intervenute risolvendo il problema, trasferendo le popolazioni coinvolte o concedendo finanziamenti per mettere in sicurezza le abitazioni. In altri, invece, hanno ignorato la questione e gli abitanti stanno ancora subendo le conseguenze di questa situazione.

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